Paolo Della Corte Photographer

Biografia

Vivo a Venezia, città in cui sono nato, pur dividendomi sempre più tra Italia e Francia, dove gli impegni di lavoro mi portano frequentemente.
Dopo una Laurea in Storia dell'Arte comincio a occuparmi professionalmente di fotografia, specializzandomi nel ritratto e nel reportage di carattere culturale.
Da New York, a ritrarre i maggiori protagonisti della scena internazionale, a Venezia con la Biennale d'Arte gli artisti che sono passati davanti al mio obiettivo sono tra i più famosi: Louise Bourgeoise, Jim Dine, Roy Lichtenstein, James Rosenquist, George Segal, Yannis Kounellis, gli italiani Fabro, Merz, Vedova, Plessi, Vangi. Tra gli scrittori, mi piace ricordare gli incontri con Doris Lessing, Gunther Grass, Luis Sepulveda, Fulvio Tomizza, Claudio Magris.
Il mio archivio comprende oltre cinqucento artisti e scrittori d'indiscutibile livello.

A New York, dove mi trovavo per ritrarre il pop-artist George Segal, incontro Stefano Bonilli, direttore della rivista Gambero Rosso. Si sviluppa da lì un segmento importante della mia attività: ritrattista di chef, diventati nel frattempo parte integrante dello star system, e autore di food still life. Il mio fegato naturalmente ne ha risentito, ma questo particolare tipo di reportage continua a coinvolgerrmi. I principali magazine italiani - Specchio de La Stampa, Venerdì di Repubblica, Sette del Corriere della Sera - oltre a settimanali quali L'Espresso e Panorama, hanno pubblicato miei reportage a carattere sociale: dalle detenute del carcere femminile della Giudecca a Venezia, diventate richiestissime costumiste teatrali, agli operai delle miniere di talco della Val Germanasca. Ampia diffusione ha avuto il servizio dedicato al paese belga di Geel, dove per antica consuetudine le famiglie ospitano nelle proprie case alcuni malati di mente.

Il Sunday Times ha pubblicato il reportage sui "cacaoteros" di Chuao, in Venezuela, dove attorno al cacao è nata un'industria, una cultura, perfino una sacralità.
Il lungo lavoro sulle saline e gli uomini del sale ha prodotto, come primo risultato, il volume "Sale un pizzico non vale l'altro" edito dal Gambero Rosso.

Paolo della Corte